martedì 20 luglio 2021

RECENSIONE 7-7-2007

 

7 -7-2007 * Antonio Manzini * Sellerio editore * pagg 367




"Lo sai cosa lasciamo di noi? Una matassa ingarbugliata di capelli bianchi da spazzare via da un appartamento vuoto". Rocco Schiavone è il solito scorbutico, maleducato, sgualcito sbirro che abbiamo conosciuto nei precedenti romanzi che raccontano le sue indagini. Ma in questo è anche, a modo suo, felice. E infatti qui siamo alcuni anni prima, quando la moglie Marina non è ancora diventata il fantasma del rimorso di Rocco: è viva, impegnata nel lavoro e con gli amici, e capace di coinvolgerlo in tutti gli aspetti dell'esistenza. Prima di cadere uccisa. E qui siamo quando tutto è cominciato. Nel luglio del 2007 Roma è flagellata da acquazzoni tropicali e proprio nei giorni in cui Marina se ne è andata di casa perché ha scoperto i "conti sporchi" di Rocco, al vicequestore capita un caso di bravi ragazzi. Giovanni Ferri, figlio ventenne di un giornalista, ottimo studente di giurisprudenza, è trovato in una cava di marmo, pestato e poi accoltellato. Schiavone comincia a indagare nella vita ordinata e ordinaria dell'assassinato. Giorni dopo il corpo senza vita di un amico di Giovanni è scoperto, in una coincidenza raccapricciante, per strada. Matteo Livolsi, questo il suo nome, è stato finito anche lui in modo violento ma stavolta una strana circostanza consente di agganciarci una pista: non c'è sangue sul cadavere. Adesso, l'animale da fiuto che c'è dentro Rocco Schiavone può mettersi, con la spregiudicatezza e la sete di giustizia di sempre, sulle tracce "del figlio di puttana"....

🌟🌟🌟🌟🌟

Questo quinto volume della serie rappresenta una tappa fondamentale per chi, come me , si è o si sta affezionando al vicequestore.

Se, nel corso della lettura dei primi volumi è nato qualche punto interrogativo sulla vita di Schiavone, sul suo carattere, sul suo passato, qui vengono soddisfatti.

Ritorneremo infatti nel passato di Rocco per vedere con più nitidezza il suo presente.

La penna di Manzini non è mai ripetitiva, noiosa. Pur presentandoci un caso da risolvere che appartiene alla storia di Schiavone e che ci era stato accennato nei precedenti romanzi, nulla è scontato, nessun portone si chiude e la simpatia, l'amore per il personaggio non fanno che crescere.  


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