giovedì 2 settembre 2021

RECENSIONE IL FILO ROSSO

 

IL FILO ROSSO * Paola Barbato * Piemme editore * pagg.384




Dopo l'omicidio di sua figlia, e l'abbandono da parte della moglie, Antonio decide di lasciarsi alle spalle un passato doloroso e si trasferisce in un piccolo paese di provincia a condurre una vita piatta, monotona, sempre uguale a se stessa. Per cinque anni funziona, sopravvive. Finché, una mattina, un morto viene trovato nel cantiere dove lavora... all'apparenza sembra un incidente, ma presto Antonio scopre che quel ritrovamento non è casuale. Qualcuno ha voluto lasciargli un messaggio, a cui ne seguono altri. Tutti diversi, tutti da decifrare, ma con un unico intento: risvegliare la sua sete di vendetta. Trascinato nelle maglie di un piano di cui non tiene le fila, Antonio scoprirà la sua vera natura.

🌟🌟🌟🌟

Non leggevo un thriller così avvincente da tempo.

Un thriller che lavora sul lettore in modo così approfondito, dal punto di vista psicologico, tanto da manipolarti fino a farti "cadere la mascella" al termine della lettura.

Qui la vera protagonista è la vendetta, che diventa linfa vitale per chi cerca giustizia, non avendola avuta dalle autorità preposte.

La vendetta come filo rosso che lega coloro che sopravvivono a dolori atroci come la perdita di un figlio per mano di un uomo che, di umano ha solo le sembianze.

La scrittura della Barbato, con i suoi intermezzi che riflettono i pensieri più reconditi dei vari personaggi, cattura, attira, ipnotizza per poi spiazzarti.

Un libro difficile da leggere per chi non è forte emotivamente.

Bella scoperta. Voglio recuperare altro. 

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